Il trapianto è vita, aiuta la Ricerca
Aiutaci a combattere l'insufficienza renale terminale
L'insufficienza Renale terminale è una malattia invalidante.
Le conseguenze psicologiche, sociali e fisiche sono notevoli per i malati ed i loro familiari.
La DIALISI è un trattamento pesante, che consiste nel depurare il sangue al posto dei reni.
Solo un trapianto renale riuscito permette, per coloro che possono beneficiarne, di riacquistare una vita quasi del tutto normale. Ma la scarsità di organi in Italia è tale che i pazienti sono spesso costretti ad attendere lunghi anni in dialisi, prima di poter avere un trapianto.
Molta gente pensa che la dialisi basti una volta al mese, o non sa assolutamente cosa sia. La dialisi si esegue tre volte alla settimana, 4 ore attaccati ad una macchina che depura il sangue dalle tossine e dall'acqua in eccesso.
Le vostre competenze, il tempo, le energie al servizio di questo ambizioso progetto saranno indispensabili per noi ma sopratutto per loro. Ogni piccolo contributo è il benvenuto!
Grazie
La DIALISI è un trattamento pesante, che consiste nel depurare il sangue al posto dei reni.
Solo un trapianto renale riuscito permette, per coloro che possono beneficiarne, di riacquistare una vita quasi del tutto normale. Ma la scarsità di organi in Italia è tale che i pazienti sono spesso costretti ad attendere lunghi anni in dialisi, prima di poter avere un trapianto.
Molta gente pensa che la dialisi basti una volta al mese, o non sa assolutamente cosa sia. La dialisi si esegue tre volte alla settimana, 4 ore attaccati ad una macchina che depura il sangue dalle tossine e dall'acqua in eccesso.Le vostre competenze, il tempo, le energie al servizio di questo ambizioso progetto saranno indispensabili per noi ma sopratutto per loro. Ogni piccolo contributo è il benvenuto!
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Il numero dei malati in dialisi è in continuo aumento
Si calcola che siano almeno un milione in tutto il mondo, ma soprattutto è in continuo aumento la loro età media e sempre più complesse sono le loro condizioni cliniche e le patologie che accompagnano l'insufficienza renale. Infatti altre patologie quali il diabete, malattie cardiovascolari, neoplasie affliggono sempre di più gli emodializzati, rendendo meno efficace, in termini di mortalità e di mobilità, il trattamento dialitico. La mortalità si colloca nelle varie nazioni tra il 15 e il 25% all'anno, vi è una ospedalizzazione sempre più frequente (in media di 14 gg all'anno per paziente negli USA), la qualità di vita è spesso di molto inferiore a quella della popolazione generale e paragonabile a quella di patologie gravi tumorali o cardio-vascolari. Alti costi, anche per il malato I costi sociali ed economici dell'uremia terminale sono molto alti e in crescita molto rapida. Negli Stati Uniti vi sono oggi circa 350.000 dializzati per una spesa annua di circa 17 miliardi di dollari. Le proiezioni stimano per il 2010 un numero di dializzati attorno ai 650.000 per una spesa di circa 28 miliardi di dollari. In Italia, i dializzati sono circa 40.000 e ogni anno almeno 6.000 nuovi malati iniziano la dialisi.
Se è vero che questo incremento e questo cambiamento della tipologia dei malati sono legati alla maggiore longevitè della popolazione e alle migliori terapie che oggi si hanno a disposizione per certe malattie per le quali fino a pochi anni fa si moriva prima di giungere alla dialisi (e quindi sono in un certo senso positivi), è altrettanto vero che nuovi e numerosi problemi emergono. In particolare, è venuto sempre più all'attenzione sia del mondo sanitario che dei malati e dei familiari stessi il problema se la dialisi non si trasformi da terapia vitale in accanimento terapeutico, senza un reale vantaggio per il malato, in termini di quantità e/o di qualità di vita. La vera e propria rivoluzione culturale legata al concetto di autonomia del malato e al consenso informato ha determinato, quindi, un ripensamento importante in questo campo, prima nel mondo anglosassone e ora anche in Italia. è certo un problema difficile ed emotivamente molto "pesante", visto che la sospensione della dialisi implica la morte del malato. Dona la Vita
Per sostenere la ricerca sulle malattie renali, trapianti, e la donazione di organi, potete aiutarci tramite donazione sul questo conto corrente:

Le quote annue di adesione sono: Euro 25,00 Soci ordinari;
La quota va versata: tramite ufficio postale sul conto corrente postale sopra indicato.
La scheda di iscrizione debitamente compilata va inviata a:
LIBERITUTTI ONLUS PIAZZA CAMPO MARZIO 7, 00186 ROMA
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Nella dichiarazione dei redditi del 2007 è possibile devolvere la quota del 5 per mille IRPEF all'Associazione LIBERITUTTI ONLUS.
Basta porre la propria firma e il codice fiscale dell'Associazione:
97486060581 nell'apposito riquadro del modulo di dichiarazione dei redditi, causale: socio ordinario.
Non Vi costa assolutamente NULLA
I fondi che lo stato trasferità all'associazione verranno utilizzati, come da statuto, per migliorare la qualità di vita e le cure di chi soffre di insufficienza renale terminale ed alla ricerca in nefrologia e trapianti.
• modello UNICO persone fisiche
• modello 730
• modello CUD
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