Liberi per ricominciare a Volare
Contro l'insufficienza renale terminale si può Vincere
Ogni giorno moltissime persone si accorgono di dover ricorrere alla dialisi perchè colpite da malattie renali.
Il decorso di queste malattie reca il 90% dei casi all'insufficienza renale terminale, dunque alla schiavitù della dialisi e all'attesa di un nuovo rene da trapiantare.
C'è bisogno di informazione, AIUTATECI a salvare tante vite, a dare l'opportunità di dire grazie a chi, con la propria generosa solidarietà permette di farci tornare a volare liberi senza dipendere dalla dialisi.
Il decorso di queste malattie reca il 90% dei casi all'insufficienza renale terminale, dunque alla schiavitù della dialisi e all'attesa di un nuovo rene da trapiantare.
C'è bisogno di informazione, AIUTATECI a salvare tante vite, a dare l'opportunità di dire grazie a chi, con la propria generosa solidarietà permette di farci tornare a volare liberi senza dipendere dalla dialisi.
L’organo che soffre in silenzio
La diagnosi di insufficienza renale cronica (IRC) corrisponde a uno stato di cattivo funzionamento del rene. La malattia renale ha però caratteristiche subdole che difficilmente si fanno notare con sintomi chiari e univoci. Questi, spesso, intervengono quando la malattia si è ormai instaurata. Gli esperti della Società italiana di Nefrologia (SIN), si riuniscono periodicamente per portare a conoscenza del grande pubblico i cinque fattori di rischio fondamentali: albuminuria, ipertensione, fumo, ipercolesterolemia, diabete, clearance della creatinina (un indice diretto della funzionalità renale). La comprensione di questi cinque punti è fondamentale ai fini dello sviluppo di una politica volta alla prevenzione e alla diagnosi precoce.
Prevenire, prima di tutto
I nefrologi sono stati eccezionali nel mettere a punto le terapie sostitutive delle funzione renale. Hanno inventato la dialisi che, al momento, rappresenta l’unico, vero sostituto artificiale di un organo naturale.
Hanno reso il trapianto di rene un intervento di routine praticato ovunque nel mondo. Tuttavia i nefropatici sono in continuo aumento. Per questo ai nefrologi si prospetta un nuovo obiettivo: la prevenzione e per questo è necessaria ila prevenzione e l'informazione. Su 77000 pazienti over 18, il 9,7% degli italiani ha una qualche forma di insufficienza renale. Con il massimo di concentrazione tra i 55 e i 65 anni e soprattutto oltre i 75 (30%). L’importanza di non far arrivare un paziente alla dialisi è giustificata anche dal mero dato economico: i dializzati italiani sono 45-50mila circa, una percentuale infinitesima sul totale dei malati italiani, ma che da sola impegna l'1,8% dei fondi del Servizio Sanitario Nazionale. Nonostante questi dati evidenti - hanno lamentato gli esperti – le malattie renali sono quasi ignorate e ancor di più è ignorato il circolo vizioso che può innescarsi tra malattie renali e cardiache. Una coppia da salvare
I reni e il cuore sono legati a doppio filo. Se si ammala uno, all'altro toccherà la stessa sorte. Non a caso condividono gli stessi fattori di rischio: ipertensione, fumo, colesterolo, dieta sbagliata, diabete. Ogni anno sono almeno 300000, in Italia, i ricoveri dovuti a complicanze cardiovascolari innescate da insufficienza renale. La parola d'ordine dei nefrologi è prevenzione. Perchè l'insufficienza renale è frequente, pericolosa ma trattabile. Per questo gli specialisti si appellano alla politica: Non vogliamo che lo Stato spenda di più per le malattie renali, ma che spenda meglio puntando sulla prevenzione. I reni a cosa servono?
Il loro compito principale è quello di assicurare ogni giorno, per mezzo delle loro unità funzionali, i nefroni, una costante depurazione dei circa 400 litri di sangue che, circolando, pervengono loro dalle arterie renali, sangue che poi, liberato di materiali di scarto e di liquidi in eccesso, passa nelle vene renali.
I reni sono organi escretori. Insieme alle vie urinarie costituiscono l'apparato urinario, che filtra dal sangue i prodotti di scarto del metabolismo e li espelle tramite l'urea. Il settore della medicina che studia i reni e le loro malattie è chiamato nefrologia.

I reni non hanno solo il compito, tramite i nefroni, di eliminare i prodotti finali del catabolismo azotato e i prodotti tossici che vi giungono, nonché di regolare il volume del liquido extracellulare e quindi il contenuto idrico dell'organismo.
Se non vengono ingeriti molti liquidi e si suda molto, il rene elimina pochissima acqua producendo urine concentrate, mentre, al contrario, quando introduciamo molti liquidi, l’acqua in eccesso viene prontamente eliminata con urine diluite.
Sodio, potassio, calcio, fosforo, cloro, magnesio sono i più importanti tra i numerosi elementi il cui bilancio è regolato dal rene e la cui normalità è essenziale per la vita e la salute producono alcuni ormoni come l’eritropoietina, che stimola la formazione di globuli rossi da parte del midollo, la renina e le prostaglandine, che intervengono nella regolazione della pressione arteriosa. Producono la forma attiva della vitamina D, fondamentale per l’assorbimento intestinale di calcio e la calcificazione dell’osso.
I reni sono organi escretori. Insieme alle vie urinarie costituiscono l'apparato urinario, che filtra dal sangue i prodotti di scarto del metabolismo e li espelle tramite l'urea. Il settore della medicina che studia i reni e le loro malattie è chiamato nefrologia.

I reni non hanno solo il compito, tramite i nefroni, di eliminare i prodotti finali del catabolismo azotato e i prodotti tossici che vi giungono, nonché di regolare il volume del liquido extracellulare e quindi il contenuto idrico dell'organismo.
Se non vengono ingeriti molti liquidi e si suda molto, il rene elimina pochissima acqua producendo urine concentrate, mentre, al contrario, quando introduciamo molti liquidi, l’acqua in eccesso viene prontamente eliminata con urine diluite.
Sodio, potassio, calcio, fosforo, cloro, magnesio sono i più importanti tra i numerosi elementi il cui bilancio è regolato dal rene e la cui normalità è essenziale per la vita e la salute producono alcuni ormoni come l’eritropoietina, che stimola la formazione di globuli rossi da parte del midollo, la renina e le prostaglandine, che intervengono nella regolazione della pressione arteriosa. Producono la forma attiva della vitamina D, fondamentale per l’assorbimento intestinale di calcio e la calcificazione dell’osso.